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mercoledì 25 dicembre 2013

Impressionisti a Palazzo Pitti

Impressionisti a Palazzo Pitti

12 capolavori dal Museo d’Orsay
fino al 5 gennaio 2014
Galleria d’arte moderna, Palazzo Pitti, Firenze



Orario  e prezzi della mostra Galleria d’arte moderna
martedì – domenica 8.15 – 18.50 (ultimo ingresso alle ore 18.00), chiuso il lunedì
biglietto intero € 13.00; ridotto € 6.50 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e  i 25 anni
gratuito per i visitatori sotto i 18 e per i cittadini dell’U.E. sopra i 65 anni di età

Servizio didattico per le scuole
Visita guidate per le scolaresche solo su prenotazione al costo di € 3.00 ad alunno
Info e prenotazioni Firenze Musei 055.294883

Servizio visite guidate  Galleria d’arte moderna
Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383 e-mail: firenzemusei@operalaboratori.com
Per ulteriori informazioni e per maggiori dettagli consultate il sito web della mostra .




Impressionisti a Palazzo Pitti
Questa mostra è frutto di uno scambio fra i due importanti istituti museali francese e italiano.
Infatti il parigino Museo d’Orsay, ha prestato i 12 capolavori impressionisti in cambio del contributo della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti che ha reso possibile la realizzazione, presso il museo de l’Orangerie della mostra “I macchiaioli: des impressionnistes italiens?" prestando ben 19 capolavori dei maggiori protagonisti del movimento toscano.
Adesso, e fino ai primi di gennaio, la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti la mostra espone, in due sezioni diverse ma affini; l’en plein air e gli interni.

Sezione EN PLAIN AIR:
Paul Guigou Lavandaia 1860
Auguste Renoir Studio di nudo femminile 1875-76
Camille Pissarro Sentiero in mezzo al bosco in estate 1877
Camille Pissarro L’approssimarsi della bufera 1877
Camille Pissarro Il taglio della siepe 1878
Camille Pissarro Un angolo di giardino all’Hermitage 1877
Claude Monet Le Tuileries 1875
Claude Monet La Senna a Port - Villez 1890

Sezione INTERNI:

Henri Fantin-Latour La Lettrice 1861
Edgar Degas Prova di balletto sulla scena 1874
Edgar Degas Ritratto di donna con un vaso di porcellana 1872
Paul Cézanne Il vaso blu 1889-90  
Paul Cézanne Natura morta con cassetto aperto 1877-79
Pierre-Auguste Renoir Gabriella con la rosa 1911.


L’impressione personale di questa rassegna è che, nonostante i bei quadri esposti, che si potesse fare di più, ampliando il numero di opere relative a questa corrente pittorica, anche se capisco che averli dai musei originari non sia facile.
Inoltre, il confronto con i Macchiaioli poteva essere dimostrato tramite sale attigue, mentre le opere inerenti erano in stanze lontane e in mezzo a tantissime altre opere di altre correnti artistiche a partire dalla fine del ‘700 per finire agli anni 20 del Novecento, come Romanticismo e Verismo e questo crea confusione ai meno esperti.

lunedì 23 dicembre 2013

Un pomeriggio fra Arte, Cibo e Musica!

In un bella giornata invernale di sole mi sono recato a visitare una mostra poco fuori Firenze, dedicata a due pittori "minori" del primo Cinquecento.



La rassegna si trova nel gradevolissimo oratorio di Santa Caterina delle Ruote all'Antella, nel comune di Bagno e Ripoli.



L'oratorio, costruito dalla famiglia Alberti, la casata del famoso Leon Battista, nel '300 ha degli affreschi di pregevolissima fattura che raccontano principalmente la storia del martirio di Santa Caterina.



Dedicato a questa Santa per l'assonanza del nome con quello del borgo di Catenaia in Casentino, luogo di origine della famiglia che usava proprio le catene come stemma nobiliare.



Infatti troviamo catene affrescate in vari punti del soffitto e delle mura.

Affrescatura iniziata dal Maestro di Barberino, continuata da Pietro Nelli e completata da Spinello Aretino.

Tornando alla mostra, mi sono permesso di chiamare "minori" Francesco Granacci e Giovanni Larciani principalmente a causa del periodo storico e artistico nel quale sono vissuti, quel Rinascimento che ha visto artisti del calibro di Leonardo, Michelangelo, Raffaello e tanti altri.

Le opere sono principalmente, a parte un paio, a carattere religioso, principalmente Madonne con Bambino (e purtroppo, non è permesso fotografarle! n.d.r.) .

Mentre Granacci ha comunque una impostazione molto piu' classica a livello iconografico dei volti e nelle pose, il Larciani, chiamato dal critico Federico Zeri Maestro dei paesaggi Kress, oltre alla maestrie proprio nei paesaggi, dipinge i personaggi in maniera sicuramente innovativa per l'epoca.

Per esempio la Madonna con Bambino, che di solito non si guardano, nel Larciani addirittura si sfiorano il viso come nei piu' teneri momenti tra madre e figlio.

Oppure ancora le facce non hanno la classica bellezza ma hanno qualcosa di reale se non sgraziato, naturalmente non perchè l'artista non sapesse farlo, ma proprio per differenziarsi dai suoi artisti contemporanei.

La gradevole giornata è proseguita sempre nell' Oratorio con un concertino di brani di W.A. Mozart e altri eseguito da due viole, a cui è seguito una veloce degustazione di olio e vino locale.

Testo e foto di Walter Fierli

giovedì 19 dicembre 2013

Piccola cronaca di una bella cena

Ristorante Adriano 
Via Vittorio Veneto 102, 
50050 Cerreto Guidi FI
+39 0571 55023
Chiuso il martedì a cena e il mercoledì per tutto il giorno.

Vado un lunedì a cena con 3 signori, di cui 2 tedeschi. Non sono turisti, conoscono la zona. Uno di essi viaggia molto per lavoro, sta fuori casa la maggior parte dell'anno. Non ama la cucina Indiana "troppo speziata". Apprezza quella di Portogallo, Cina e Thailandia. "Ma qui" mi dice "c'è la miglior cucina del mondo".
Ho il fondato sospetto che non sia un generico "qui" in Italia, o in Toscana. No, lui intende qui "da Adriano". E' un locale carino, per niente ruffiano, forse una "rinfrescata" di stile non ci starebbe male, ma chi se ne importa! Non si viene qui perchè è un bel locale o per "farsi vedere". Si viene qui perchè il cibo è proprio fatto bene!
Purtroppo, per la sua posizione, il parcheggio risulta scomodo e "spiazzante" se non si è di zona, ma è una delle poche pecche. L'altra, puramente personale, è che mi pare che ci sia un po' freddo (siamo a primi di dicembre).
I piatti fanno dimenticare tutti.
Iniziano portando una focaccina calda, irrorata d'olio buono (niente foto, è stata spazzolata subito).
Qualcuno prende un semplice ma non banale antipasto di carciofi e scaglie di parmigiano.  


Io scelgo le pappardelle alla Fabio (con funghi, ragù e un goccio di panna).


Ma tutti aspettiamo il piatto forte. La tagliata, con contorno di papatine "vere" e fagioli. 



Semplicissima ma non tutti la sanno fare. Materie prima di qualità e mestiere garantiscono un piatto vicino alla perfezione! Siamo tutti estasiati e contenti. "Niente dolce, grazie". E, dopo il caffè, il cameriere arriva con un vassoio. Sto per chiarire quello che per me è un equivoco, quando siamo sorpresi da una piccola ma deliziosa porzione di panna cotta omaggio della casa.



4 coperti, una bottiglia di buon vino locale, qualche bottiglia di acqua, 1 antipasto, 3 primi, bistecca per 4, con contorni, 4 caffè per un conto di 165 euro. Non è un locale per venirci tutte le sere (anche se ho il sospetto che per qualcuno che viaggia per lavoro sia così), ma di sicuro è un locale per andare sul sicuro e mangiare bene in un'atmosfera non troppo formale ma nemmeno caciarona.

martedì 17 dicembre 2013

Gianna Nannini testimonial

Fra le città della Toscana, Siena era stata scelta come candidata a capitale della cultura 2019. Per accendere l'interesse su questa importante candidatura, è stata scelta una testimone celebre a livello internazionale, la grintosa Gianna Nannini.




L'artista che ormai vive a Milano da anni ma sempre orgogliosa delle sue origini, sarà domani alle 13.30 a Palazzo Strozzi Sacrati, per una conferenza stampa a cui parteciperanno anche il presidente della Regione Enrico Rossi, l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, il sindaco di Siena Bruno Valentini e il professor Pierluigi Sacco, direttore di candidatura.

Come cambierà Piazza XX Settembre? E il mercato dove si svolgerà?

Ormai da tempo è chiaro a tutti che Piazza XX Settembre a Fucecchio ha bisogno di energici lavori di manutenzione. Finalmente sono arrivati i soldi dalla Regione e nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando relativo, assicura l'Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Talini. 
I lavori saranno impegnativi, un investimento di quasi 700 mila euro e prevederanno cambiamenti molti significativi, sono solo di ordinaria manutenzione:
Piazza XX Settembre come si presenta oggi
  • La realizzazione di una copertura nell'area ortofrutta.
  • La riqualificazione della fermata dei bus con installazione di un display informativo.
  • La realizzazione di bagni pubblici.
  • La riqualificazione delle aree verdi e realizzazione di un marciapiede attorno alla piazza.
Durante i sei mesi previsti per la realizzazione di questo progetto, che cambierà faccia al piazzale, il tradizionale mercato del mercoledì sarà spostato in piazza Moro. Visto che questa è anche la storica location della nostra bella fiera, sarà fondamentale più che mai che la ditta a cui verrano assegnati i lavori sia puntuale, per non creare sovrapposizioni con gli ambulanti. 

venerdì 29 novembre 2013

5 opere di “Andy Warhol: una storia americana” a Palazzo Blu a Pisa

Al termine della mostra ho valutato se acquistare il bellissimo libro della mostra “Andy Warhol: una storia americana” ma l'ho trovato costoso (di certo non più di altri libri simili, ma ero a corto) e ingombrante (avevo davanti un viaggio lungo e ho una mano fasciata e ora me ne pento!!!), ma un ricordo lo volevo! Mi sono dirottata sulle cartoline. Ne volevo al massimo 5. Quali ho scelto e perché?



  • Il simbolo del dollaro perché era un'opera che non ricordavo. 


  • Una delle mille immagini di Marilyn perché SI'!

  • Mick Jagger perché la rassegna delle opere che lo raffigurano mi è piaciuta moltissimo, forse per come l'artista è intervenuto sulle opere, in maniera comunque diversa dalle altre.   

  • I papaveri perché sono la prima di una serie di opere e la dimostrazione di come si può variare un soggetto fotografato da altri e reinterpretarlo.



  • L'inaspettato. Sapevo delle lattine di zuppa Campbell riprodotte ossessivamente ma non me l'aspettavo su un panno, a mo' di arazzo!

giovedì 28 novembre 2013

“Andy Warhol: una storia americana” a Palazzo Blu a Pisa

Finalmente sono riuscita a visitare la mostra Andy Warhol: una storia americana” a Palazzo Blu a Pisa. E' un'esposizione di oltre 150 opere che sarà aperta fino a domenica 2 febbraio 2014.
Non vado pazza per l'arte moderna ma, a pelle, Warhol mi è sempre piaciuto. Sicuramente per le frequentazioni che ha avuto con il mondo della musica. Abbiamo avuto il piacere di farci guidare da Luca C.
Palazzo Blu ci permette anche di buttare un'occhiata sul lungarni illuminati dal tramonto, che fa sempre bene! All'inizio trovo un po' spiazzante che il guardaroba sia self service (positivo: è gratis, negativo: non tutto sanno gestirsi e ci sono armadietti vuoti ma inutilizzabili perché senza chiave) e posizionato all'interno della mostra ma subito prima dell'uscita. Trovo altrettanto singolare che foto scattate all'interno della mostra siano accettate al contest promosso dall'organizzazione quando c'è il divieto di fare foto! Mah! Le foto che accompagnano questo post sono tratte quindi dal contest.
All'inizio veniamo accolti da un autoritratto di Andy Warhol stesso, come un virgilio che ci guiderà nel nostro viaggio per vedere il mondo attraverso i suoi occhi, nonostante abbia appuntato un badge con scritto VISITOR proprio sulla giacca!Guida e spettatore al tempo stesso!
Mi ha fatto piacere sapere che i genitori avessero colto le inclinazioni artistiche e lo avessero spinto a coltivarle. Non lo davo per scontato, lieta di essermi sbagliata. 

Si passa poi subito ai papaveri. E' una serie di riproduzioni di una foto altrui, colorata vivacemente, al positivo, osando anche sbavare e scontornare le forme. 




Poi si impone alla nostra attenzione un'opera di notevoli dimensioni, con il simbolo del dollaro colorato su un blu petrolio che ha un aspetto grottesco, quasi fumettistico. 




Vederlo così, fuori misura, con colori e grafica diversi dalla sua rappresentazione classica, fa un effetto straniante.
Subito dopo passiamo alle "sculture". Non ci sono marmi o legni pregiati, solo riproduzioni fuori scala del detersivo "Brillo", la cui confezione già aveva un carattere fumettistico e colori patriottici. Ancora un oggetto di uso quotidiano moltiplicato e amplificato. 
Poco più avanti ci attende la famosa serie delle zuppe Campbell, ripetute e riprodotte all'infinito, ma prima il mio sguardo viene catturato da un inatteso arazzo in tessuto che riproduce in colori psicadelici, quasi ma non fluo, la zuppa al pomodoro. Ecco un'opera che mi porterei volentieri a casa!




Warhol riprodusse le lattine di zuppa in così tante versioni che è anche esposto un abitino confezionato con stoffa stampata con quel motivo!






Una serie di ritratti dell'artista ci accompagna al piano di sopra. Sono foto di piccolo formato, che ne testimoniano la trasformazione en travesti. Con una parrucca, con un'altra, rossetto, ciglia finte, prima e dopo. E' sempre la stessa persona? E' cambiato qualcosa? Che cosa? Il suo sguardo o il nostro? 




Al piano di sopra veniamo colti un po' alla sprovvista dal tema della morte. Una sedia elettrica riprodotta e colorata in modo da farle perdere quell'aura terribile, che diventa innocua. Una serie di ritratti di delinquenti o presunti tali, "most wanted", teschi, coltelli, corpi offesi, come quello di Warhol che mostra le cicatrici degli interventi necessari dopo aver ricevuto due pallottole che lo hanno quasi ucciso. 



Oggi il teschio è di gran moda, non è più appannaggio dei pirati, ha acquisito una valenza di grintosa rivalsa sulla morte, viene riprodotto con glitter e lustrini. Mi chiedo cosa potesse pensare il cittadino medio di un' opera come questa alla fine degli Anni '60. Un teschio che non ha solo dimensioni ragguardevoli ma ha colori sgargianti e vivi, con le pennellate evidenziate dall'eccesso di tinta. 
Non sapevo che il celeberrimo ritratto di Marilyn Monroe fosse tratto da una foto pubblicitaria di Gene Korman per il film "Niagara", del 1953.


Foto da: adoreclothings.blogspot.it
Certo è che queste serigrafie, quasi infinite, come da una catena di montaggio, con i loro colori vivaci, in combinazioni e con definizioni sempre diverse, fanno in modo che le immagini siano sempre le stesse, ma sempre diverse l'una dall'altra, hanno contribuito a saldarne il mito dell'immaginario collettivo.




Scavalchiamo una Liz Taylor viva e diva, ma malata, quindi attinente alla morte e passiamo, con un collegamento che c'era anche "in vita", alle opere influenzate dalla morte del Presidente USA John F. Kennedy. Che non passano dalle immagini di Kennedy stesso ma da quelle della vedova, Jaqueline. Illustrare il dolore e la morte non mostrando la vittima principale, ma la sua sposa, subito prima della sparatorie e ai funerali, ritratta in nero ma usando solo un colore uniforme, un lavanda o un carta da zucchero. 




Si accede a una sala con una impressionante composizione di serigrafie di Mao Tse-tung, prodotta nel 1972 in occasione della ripresa dei rapporti diplomatici tra Cina e Usa. E' davanti a questa opera, più che di fronte ad altre, che ho capito come il colore e la presenza del nero cambino la percezione del soggetto. In alcuni lo vedo clownesco, in altri sornione. Spesso Warhol ha aggiunto delle pennellate nere attorno alla figura, come a voler scrivere degli ideogrammi.
Nella stessa sala sono presenti sia un altro Kennedy, Edward, che un favoloso Richard Nixon. Sotto l'immagine, dipinta in modo che Nixon sembri il villain, il cattivone di un fumetto, tipo Batman, Warhol scrive: Vote McGovern, il candidato democratico!




Scopriamo che Andy Warhol è venuto più di una volta in Italia. Durante un soggiorno a Napoli viene svegliato da una scossa di terremoto che lo impressiona molto. Da qui la serie "Vesuvio". Che ha una resa tanto fumettistica che ricoda molto il Fujiyama, la cui sagoma è spesso presente nei manga giapponesi. 

La mostra si chiude con alcuni autoritratti. Il volto che si confonde con la propria ombra. L'ultima opera che ricordo è un grande quadro in cui 10 personaggi popolarissimi e rappresentativi della cultura pop (la Mamy di "Via col Vento", Greta Garbo come Mata Hari, Babbo Natale, Topolino, Howdy Doody, la Strega dell'Ovest, Dracula, Superman, lo Zio Sam e lo stesso Warhol) si moltiplicano, cambiano rimanendo uguali. Tranne l'ultimo quadrato in basso a destra, dove l'autoritratto dell'ombra scompare diventando un quadrato di colore uniforme.





La mostra è finita, il corridoio è rivestito da carta da parati con delle mucche gialle su fondo blu e in un paio di bacheche sono esposte riviste, copertine di dischi e altri oggetti di uso comunissimo che riportano le opere di Warhol. 
E' ovvio che non mi intendo di arte, ma mi intendo di emozioni, come tutti. E dall'alto del mio non intendermene, consiglio a tutti una visita.

Organizzata dalla Fondazione Palazzo Blu, in collaborazione con Gamm Giunti, la mostra “Andy Warhol: una storia americana” sarà aperta fino al 2 febbraio.
Lungarno Gambacorti 9, 56125. Tel. 050 220 46 50  info@palazzoblu.it
ORARI (la biglietteria chiude un’ora prima):
Lunedì – venerdì 10.00 – 19.00
Sabato – domenica 10.00 – 20.00
Laboratori didattici : 050 220.46.50 – info@palazzoblu.it
Prenotazioni e visite guidate: numero verde gratuito 800.144.385 o da telefono cellulare 050 891.349
Il biglietto costa al massino 10,00 euro con audioguida e ci sono le solite tariffe ridotte per varie cateorie.

Black Friday a Fucecchio! Venerdì 29 novembre

Manca ormai solo un giorno alla prima edizione fucecchiese del "Black Friday"!
L'espressione, importata direttamente degli USA, si riferisce al giorno dopo il Ringraziamento, quando iniziano ufficialmente le spese pazze per lo shopping natalizio

Foto da: facebook.com

Venerdì 29 novembre
, dalle 19 a mezzanotte, nel 
Centro Commerciale Naturale di Fucecchio:

Piatti tipici Americani
Con un unico buono sarà possibile scegliere tra 9 piatti tipici USA, dall' hot dog al brownie!
Foto da:  draftmag.com
Musica dal vivo 
Spettacolo del gruppo 4Jumps, 10 ballerini che eseguono la country line dance.

Foto da: picstopin.com
Si tratta di un ballo legato al mondo Western, in cui i ballerini si dispongono in linea (line!), formando una griglia quadrata all'interno della quale vengono eseguite le coreografie, una sequenza di passi che si ripete fino alla fine della canzone.
Le musiche sono principalmente, ma non solo, country!

Concerto del coro Insieme per Caso. Si tratterà di un "concerto diffuso", visto che il gruppo, composto da 20 coristi accompagnati da batteria e piano non solo si esibirà in un punto fisso, ma farà piccoli interventi anche lungo il percorso o dentro alcuni negozi!
Il coro, che ha sede nella vicina San Miniato ed è guidato dal Maestro Fabrizio Berni, allieterà la serata con gospel, canti di natale e musica jazz. 

Foto da: insiemepercaso.it
Accensione della luminaria natalizia

Mostra e parata di auto e moto d'epoca americane

Sconti nei negozi aderenti
La musica di Radio Bruno accompagnerà la serata, direttamente dal truck in Piazza Montanelli!
Con tutte queste cosa da fare, come orientarsi? Con le graziose pattinatrici della Stella Rossa di Castelfranco, che offriranno mappe dell’evento per non perdere nemmeno una delle interessanti proposte del Centro Commerciale Naturale di Fucecchio!

giovedì 21 novembre 2013

La pistola a pois e come sembrare appena tornate da Parigi...

Tutto può accadere alla Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato


Ci sono diverse cose prevedibili, tipo inebriarsi, mangiare, bere, spendere, deliziare i sensi, altre un po' meno...
Io per esempio:

  • Ho scoperto che la piccola "betoniera" che usano i rivenditori e fabbricanti di dolci come questo simpatico signore


si chiama "pralinatrice".

  • Mi sono resa conto di quanto fossimo scemi da giovani a non accorgerci di tutta questa bellezza 


mentre andavamo scuola in Piazza del Seminario.

  • Ho apprezzato il marketing casereccio 

  • Ho visto dei cestini di frutta secca davvero carini!


  • Ho sparato con una pistola a pallini (non a pois!) perchè il fucile è troppo pesante per me!

Lo giuuroo che il ragazzo non era veramente preoccupato, come appare in questa foto!



E sono anche riuscita ad abbattere tutti i bersagli!
  • Ho preso un biglietto alla fiera di beneficenza e ho "vinto" un quadretto con la Tour Eiffel, la Senna, il Sacro Cuore e chi più ne ha più ne metta (non credibilissimo, diciamo). 

The Cal Pirelli: Ritorno al Passato

L'attesissimo calendario Pirelli 2014 è firmato da una leggenda, Helmut Newton.
Anche se Newton è morto nel 2004, per festeggiare i 50 anni del celebre  "The Cal", Pirelli ha deciso di recuperare le foto fatte nella primavera del 1985 per il calendario dell'anno successivo, all'epoca giudicate troppo "aggressive". Le foto forono scattate a Montecarlo e in Toscana, nel Chianti, con protagoniste la modella italiana Antonia Dell'Atte, l'inglese Susie Bick e la brasiliana Betty Prado.
Foto: Helmut Newton

"L'Iva la paghiamo noi" Bella iniziativa a Castelfiorentino

L'Associazione del Centro Commerciale Naturale "Tre Piazze" lancia una significativa promozione per sabato 23 novembre. "Meno 22%. L'Iva la paghiamo noi" e i 28 negozi aderenti all'associazione praticheranno, su alcuni prodotti evidenziati, uno sconto straordinario equivalente del 22%!
Foto da: ilgiornaledellebuonenotizie.it
Questi i 28 negozi che hanno aderito all'iniziativa di sabato: Bastianoni, Bellini, Benetton, Bizzeti, Bolero, Cappellini, Cianchi, Da Veronica, Dolce Amaro, Emporio, Graziella, La Futura, Le Civette, Maggiorelli, Marzuoli, Ottavia, Ottica Francesca, Oz, Pasticceria Dei, Prisma, Pucci bimbo, Retrò, Rosetta, Spinelli, Sport Friend, Stone Three, Tato e Tata, Trend.
Inoltre, sono già visitabili gratuitamente due mostre:
All'Oratorio di San Carlo: Marco Borgianni espone "Oltre la forma", collezione di sculture in terracotta, gesso o bronzo patinato, legno lamellare di pioppo, disegni a carboncino e acrilico su tessuto non tessuto (orario: lunedì e venerdì ore 9.00-13.00, martedì e giovedì ore 16.00-19.00, sabato, domenica e festivi ore 10.00-12.00/16.00-19.00, fino al 19 gennaio 2014)
Al Ridotto del Teatro del Popolo: mostra fotografica e documentaria sulla storia del ciclismo castellano dal dopoguerra ad oggi. Ciliegina della mostra: alcune foto inedite su Fausto Coppi e Gino Bartali a Castelfiorentino fra la fine degli anni Trenta e la prima metà degli anni Cinquanta, con la ricostruzione della genealogia di tutta la famiglia Bartali. Infatti, il padre di Ginettaccio, Torello, era nato a Castelfiorentino nel lontano 1885
Foto da: tempi.it

mercoledì 20 novembre 2013

Autunno di Federica Volpi

Autunno

Un mese a Natale o poco di più
è un vago ricordo l'estate che fu
e in questo limbo tra sabbia e neve
si insinua un autunno dal fascino lieve.



Autunno dorato di foglie danzanti
autunno in bilico tra streghe e santi
tra amori nuovi e vecchie coperte
tra fuochi accesi e finestre aperte.
Autunno pigro, autunno goloso
di dolci memorie custode geloso
Autunno di nebbia e fitto mistero
di nostalgia che ubriaca il pensiero.

Federica Volpi

martedì 19 novembre 2013

Alcuni dei formaggi visti a San Miniato (Mostra del Tartufo)

Pecorino stagionato sotto la cenere
Pecorino di Fossa Venturi Sogliano al Robicone
 
Pecorino al tartufo

Pecorino alla Pera
 
Pecorino stagionato Paglia e Fieno

Pecorino rosso di Seggiano

Pecorino al Ginepro

Pecorino stagionato nel Grano