A Palazzo Della Volta
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venerdì 1 marzo 2013
martedì 8 gennaio 2013
QUIZ! Indovina la funzione di questo oggetto!
Cosa è e a cosa serviva questo oggetto, l’unico ritrovato nelle cantine di Palazzo Della Volta?
Cosa suggerisce la vostra fantasia?
| L'oggetto misterioso ritrovato nelle cantine |
Cosa suggerisce la vostra fantasia?
Etichette:
Fucecchio,
Palazzo Della Volta,
Toscana
Ubicazione:
Palazzo Della Volta
sabato 15 dicembre 2012
Palazzo Della Volta o Palazzo del Gattino?
Ho partecipato a una visita guidata proposta dall’Associazione Iter Mentis. La persona che ci spiega la storia di questo edificio speciale ha la mia totale fiducia. E’ il Professor Alberto Malvolti, mio insegnante alle scuole medie e storico super esperto su Fucecchio e la sua storia.
Posto attualmente in Via Guglielmo di San Giorgio al numero 2 (altra grande scoperta per me! Ho sempre pensato che fosse "Via San Giorgio" nel senso del santo!), il palazzo si chiama ufficialmente "Della Volta", mentre è conosciuto dai fucecchiesi anche come Palazzo del Gattino, dal soprannome di un medico dentista che fu fra gli ultimi ad abitarvi.
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| Foto da www.casediscrittori.it |
Da dove viene il nome “Della Volta”? Il toponimo risale al XIII° secolo e il professore ci spiega che ha analizzato varie possibilità.
Come un Della Volta diventò un Montanelli!
Palazzo Della Volta era composto dalla casa vera a propria e da una torre, come d'uso all'epoca. Qui abitavano varie famiglie, associate in consorterie per questioni di protezione reciproca. Tutte queste famiglie presero quindi il nome Della Volta. Le consorterie erano nate per essere più forti in caso di liti o di combattimenti con famiglie o consorterie rivali
Guidaccio di Guillicione Della Volta nel Medioevo cade in disgrazia e cambia cognome. Pietro detto “Montanello” va in esilio. E’ accusato, non sappiamo quanto giustamente, di omicidio e preferisce cambiare aria.
Lo stemma del 1340 dei discendenti di Guillicione Della Volta.
Questo scudo è una copia di quello che si trova nell’Archivio Storico di San Gimignano, dove Pietro detto “Montanello” era diventato podestà.
Uno dei lignaggi era Guillicione Della Volta.
Guillicione di Rustico partecipò alla prima crociata del 1098, era un cavaliere al servizio dei conti Cadolingi, dinastia longobarda che proveniva da Pistoia (910).
I conti Guidi avevano proprietà a Cerreto Guidi, a Larciano e nel Casentino, in località Colle di Pietra e Poggio al Vento. Fucecchio aveva una posizione molto appetibile, sia per i Guidi che per i Cadolingi visto che si trovava in collina ma era vicino a una risorsa così importante come un passaggio sull’Arno.
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| L'albero genealogico si trova all'ingresso di Palazzo Dalla Volta |
Da questo albero genealogico, frutto delle ricerche del Professor Malvolti e realizzato da Adriano Lotti, si nota come tutti i Montanelli, anche quelli più famosi come Indro o Giuseppe, non solo hanno antenati comuni, ma prima si chiamavano Dalla Volta!
Come indicato, il già complesso albero segue solo i rami:
- dello scrittore e politicoGiuseppe Montanelli (da Santi di Giuliano di Domenico)
- del giornalista e scrittore Indro Montanelli (da Giuliano di Nanni di Domenico)
- dei Montanelli Della Volta (da Domanico di Nanni di Domenico)
Lo stemma del 1340 dei discendenti di Guillicione Della Volta.
| Lo scudo rosso verde |
Come era Palazzo Della Volta secoli fa?
Cosa è rimasto oggi dell’aspetto che aveva Palazzo Della Volta ? Sicuramente, la facciata non intonacata e la grande porta. Si presume che, dopo essere sorto con la classica combinazione del tempo casa + torre, tipico delle consorterie, dal 1500 al 1700 abbia preso la forma attuale. Il portone così grande è sì segno di fasto ma ci indica anche il prestigio dei suoi abitanti che potevano permettersi carrozze, visto che era grande abbastanza per il loro passaggio.
Queste proteggono l’entrata di grandi buche nel terreno, profonde circa 4 metri e mezzo. Sono scavate a forma di anfora e servivano per conservare il grano. Ai tempi bisognava fare con quello che c’era e una delle difficoltà della vita di tutti i giorni era conservare gli alimenti il più a lungo possibile, visto che i frutti della terra avevano una stagionalità più corta, non c’erano macchinari per lavorare e dissodare il terreno e la deperibilità era un assillo quotidiano. Per non far marcire il grano messo sotto terra, si proteggeva con una corda! La corda veniva a trovarsi tra il grano e il tufo, di cui assorbiva l’umidità.
Come era distribuito l’uso del palazzo? Chi abitava le stanze in alto e cosa succedeva nel sottosuolo?
| Una delle grate nell'androne di Palazzo Della Volta |
Come era distribuito l’uso del palazzo? Chi abitava le stanze in alto e cosa succedeva nel sottosuolo?
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