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giovedì 27 febbraio 2014

le Stanze delle Muse alla Galleria degli Uffizi fino all' 11 maggio 2014

LE STANZE DELLE MUSE
Dipinti Barocchi dalla Collezione di Francesco Molinari Pradelli
Galleria degli Uffizi
fino all' 11 maggio 2014
ORARI 
Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50
Chiusura: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale.
La biglietteria chiude alle 18.05
Le operazioni di chiusura iniziano alle 18.35
BIGLIETTI 
Acquista biglietti on line
In occasione della mostra Le stanze delle Muse il prezzo del biglietto è € 11.00 (intero) e € 5,50 (ridotto)

Il Maestro Francesco Molinari Pradelli amava le opere barocche e le nature morte. Nella sua abitazione bolognese e nella villa a Marano di Castenaso aveva accumulato una collezione di oltre 200 opere. Ben 100 di queste sono oggi esposte a Firenze, nell'ambito della mostra "le Stanze delle Muse" fino all'11 maggio alla Galleria degli Uffizi


Galleria degli Uffizi LE STANZE DELLE MUSE Dipinti Barocchi dalla Collezione di Francesco Molinari Pradelli
Composizione con tappeto, canditi, cesto di frutta e vaso da fiori, Francesco Noletti, 1650 circa,
foto A. Baldi da loveflorenceblog.wordpress.com
Si tratta di un'esposizione di opere databili fra Seicento e Settecento di differenti origini; comprende infatti le varie scuole emiliana, napoletana, veneta, ligure e romana.
La collezione è caratterizzata da ottimo gusto. Il Maestro Francesco Molinari Pradelli  lo aveva sviluppato con passione anche grazie alle opportunita di viaggiare, visitare musei e avere delle frequentazioni privilegiate derivanti dal successo nella professione, come testimoniano le prove di fitte corrispondenze con numerosi storici dell'arte.

Fra le opereesposte nella mostra "le Stanze delle Muse" alla Galleria degli Uffizi ci sono i bellissimi aurografi di Cagnacci, Giordano, Ricci, Pittoni, Procaccini, Strozzi e superbe nature morte di Forte, Magini, Munari e Recco.

martedì 5 novembre 2013

Novità 2014! Corridoio Vasariano aperto tutti i giorni!

Il suggerimento che do più frequentemente ai turisti è: prenotate una visita guidata al Corridoio Vasariano



Per due motivi:

  1. E' una stupenda esperienza
  2. Prenotando in anticipo e tramite i giusti canali non pagherete uno sproposito!
Come ho già scritto, i gruppi vengono "scortati" all'interno del Corridoio con la guida e ben 2 custodi degli Uffizi che tengono a bada i visitatori e le visite sono poche nel corso dell'anno. 
Adesso c'è una grande novità. La soprintendente del polo museale fiorentino, Cristina Acidini, ha annunciato che dal primo gennaio intende aprire tutti i giorni il Corridoio Vasariano! Ci saranno ben 12 ingressi al giorno, come al solito organizzati a gruppi di non oltre 25 persone a turno!
Prezzi dei biglietti:
34 euro l’intero
25 euro il ridotto
16 il gratuito.
Il prezzo comprende la visita di circa un’ora alla Galleria degli Uffizi e un’ora del Vasariano, con uscita a Boboli. Sono incluse e obbligatorie la prenotazione e la visita guidata.
Presto ci sarano maggiori info sul sito della Sovrintendenza , l'unico da cui acquistare direttamente (senza servizi accessori non richiesti, né sovrapprezzi esosi) biglietti per i seguenti musei, ville, cenacoli e chiostri:
Galleria degli Uffizi
Galleria dell'Accademia
Museo Nazionale del Bargello
Museo delle Cappelle Medicee
Museo di San Marco
Palazzo Pitti
Galleria Palatina
Galeria d'Arte Moderna
Galleria del Costume
Museo degli Argenti
Museo delle Porcellane
Giardino di Boboli
Museo di Palazzo Davanzati
Museo delle Carrozze
Collezione Contini Bonacossi
Corridoio Vasariano
Chiesa e Museo di Orsanmichele
Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
Sala del Perugino
di il Museo
Galleria dell'Accademia - Collezione del Conservatorio Luigi Cherubini
Giardino della Villa Medicea di Castello
Villa Corsini a Castello
Villa Medicea della Petraia
Villa Medicea di Poggio a Caiano e Museo della Natura Morta
Villa Medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del Territorio
Cenacolo di Ognissanti
Cenacolo di Andrea del Sarto
Cenacolo di Fuligno
Cenacolo di Sant'Apollonia
Chiostro dello Scalzo

mercoledì 12 giugno 2013

Inferno di Dan Brown a Firenze 3 di 3

Le avventure del Professor Robert Langdon si snodano anche in altre città, italiane e non. Vediamo gli ultimi due punti caldi che potrete vedere visitando Firenze sulle orme del personaggio creato da Dan Brown!
  • Duomo di Firenze. Alla fine del libro, Robert Langdon, torna a Firenze dove si va alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, o il Duomo. Il duomo è stato progettato nel 1296 e costruito sui resti di una cattedrale del IV secolo, ma la cupola fu aggiunta in seguito. Conosciuta come la Cupola del Brunelleschi, fu completato nel 1436 ed è stata la più più grande al mondo fino alla costruzione della Basilica di San Pietro nel 1615. L'interno della cattedrale è in gran parte disadorna anche se ci sono un paio di pezzi d'arte, tra cui un affresco di Dante e la sua Divina Commedia.
Foto da: en.wikipedia.org
L'ultima location secondo me ha fatto guadagnare a Dan Brown un free pass a vita per un'ottima sistemazione in città. Riconoscete questa torre?

Foto da: travelling.travelsearch.it 

martedì 11 giugno 2013

Inferno di Dan Brown a Firenze 2 di 3

Ecco altre due "location" interessanti per i lettore delle avventure del Professor Robert Langdon!
Due edifici famosi nel mondo, che non mancano mai di stupire con la propria imponente bellezza anche il fiorentino che ha la fortuna di trovarseli davanti tutti i giorni!

Palazzo Vecchio di notte
  • Palazzo Vecchio. E' tuttora il municipio di Firenze, anche se è uno splendido museo. Risale alla fine del XIV secolo e si affaccia su Piazza della Signoria. Un tempo era collegato ai vicini Uffizi tramite la parte iniziale del Corridoio Vasariano. E' uno dei monumenti più famosi di Firenze e la sua torre si erge sopra la città (all'inizio di "Inferno", Langdon capisce dove si trova alzando lo sguardo e vedendo la torre). Le stanze sono decorate con opere e affreschi di diversi artisti del Rinascimento, notevolissimo è il Salone dei Cinquecento, splendido e curioso lo studiolo di Francesco I.
Riconoscete l'indizio per individuare il quarto luogo di Firenze? Piccoli indizi: Dante, Paradiso... Divina Commedia?


Foto da: commons.wikimedia.org 

Inferno di Dan Brown a Firenze 1 di 3

Sebbene non sia una fan di Dan Brown non si può rimanere impassibili si fronte a un autore così letto che ambienta il suo best seller a Firenze. Anche perchè il famoso scrittore americano è stato nei giorni scorsi a Firenze durante il suo tour promozionale. Ma dove è ambientato il libro? In quali meravigliosi luoghi si snodano le avventure di Robert Langdon?
Vediamone 6 insieme!

Grotta del Buontalenti, Giardino di Boboli
  • Giardino di Boboli. Una delle meraviglie di Firenze, che bellezza trovare in pieno centro un giardino così lussureggiante, che riempie gli occhi! Si trova fra Palazzo Pitti e l'uscita del Corridoio Vasariano. Perdiamoci nei vasti giardini, ricchi di sculture, fontane, fiori, passerelle e, come descritto nel libro, grotte nascoste! 


Aspetta un po'... Dove è stata scattata questa fotografia? Da un luogo tanto affascinante quanto difficile - e costoso!- da visitare...

domenica 28 aprile 2013

Galleria degli Uffizi: Sala della Tribuna e i 4 elementi

Che splendore! Che magnificenza! Che meraviglia!!!
Foto da: apollodoro.it
Con il passare degli anni l'intensità dell'oro, lacca rossa, azzurrite e madreperla, si era affievolito ed è stato necessario un restauro.
Infatti il Buontalenti volle rappresentare i quattro elementi del mondo naturale:

ARIA con la Rosa dei Venti nella lanterna


Foto da: Lanazione.it
ACQUA con le conchiglie di madreperla  (addirittura 5.780 conchiglie della specie pinctata margaritifera)

FUOCO con il rosso cremisi vivissimo delle pareti

TERRA con le pietre a intarsio nel pavimento


Un'ultima curiosità... Sapete quanto è estesa la superficie coperta da lamina d'oro?
Circa 130 metri quadrati!

sabato 27 aprile 2013

Galleria degli Uffizi: Sala 35 Tondo Doni e una sorpresa

Luci soffuse, pareti color rosa carico, spazi più ampi. Benevenuti nella sede del Tondo Doni, dipinto di un artista conosciuto per le sculture dalla bellezza mozzafiato, Michelangelo.
Foto da: artribune.com
Il dipinto fu commissionato in occasione di un matrimonio tra due importanti famiglie fiorentine, i Doni e gli Strozzi. 
Rappresenta la Sacra Famiglia in modo informale, con San Giovanni Battista che guarda i tre personaggi principali. Come abbiamo visto anche in altre opere, a fare da sfondo ci sono figure che richiamano un mondo del passato, ormai lontano e finito dopo l'avvento di Cristo.
La cornice è impressionante! Lavorata con rara maestria, su disegno di Michelangelo. 
Tra rami intrecciati con armonia, emergono cinque teste che guardano verso il dipinto, raffiguranti Cristo, profeti e sibille. Nel settore in alto a sinistra si riconoscono i tre crescenti dello stemma Strozzi, come dai dettami dell'araldica (lo stemma della sposa a sinistra).

Incredibilmente c'è una presenza ancora più prorompente nella sala!

Galleria degli Uffizi: sala 10-14 Sandro Botticelli

Fra le innumerevoli meraviglie esposte alla Galleria degli Uffizi, ne possiamo contare ben sedici di Sandro Botticelli.
Minerva e il Centauro
Foto da: luigiroscigno.blogspot.com 
Pallade, detta anche Minerva è la Dea della Sapienza. Come accade nei dipinti del Botticelli, gli abiti della protagonista sono leggeri e drappeggiati, molto "fluidi". Questa veste ha come motivo tre anelli con punta di diamente intrecciati. L'anello 
Foto da: uniurb.it 
è uno dei simboli medicei, spesso con la scritta "SEMPER"  sempre, che allude alleternità della famiglia.
Qui Minerva è rappresentata mentre tiene fermo il centauro per i capelli, affinchè la Ragione abbia la meglio sugli istinti, personificati dal Centauro. 
C'è un elemento naturale che non si vede

venerdì 26 aprile 2013

Galleria degli Uffizi: sala 8 Filippino Lippi

Adorazione dei Magi di Filippino Lippi


Foto da: atlantedellarteitaliana.it 
Ci sono varie cose che saltano agli occhi e che ci spingono a farci domande. 
  • E' stato raffigurato e come il committente dell'opera? 
  • Che oggetto strano tiene in mano la figura sulla sinistra con il manto giallo? 
  • Perchè qualcuno ha in mano la corona del mago vestito di rosso? 
  • Cosa sono e cosa rappresentano le rovine in primo piano?

Galleria degli Uffizi: sala 8 Filippo Lippi

L'"Incoronazione della Vergine" o "Incoronazione Maringhi" è una pala d'altare di Filippo Lippi.


Foto da: commons.wikimedia.org
La scena è ambientata in Paradiso e Lippi non usa più il consueto fondo oro, ma un cielo a strisce che ricorda i sette cieli. L'azzurro è  sempre stato un pigmento prezioso. Per farlo venivano triturate pietre come i lapislazzuli, per cui anche l'uso di questo colore indicava opulenza. Secondo altri, è riferito al fatto che durante la festa di San Giovanni, l'omonima piazza veniva ricoperta da un tendone a righe. 



Ma chi è questo frate?

giovedì 25 aprile 2013

Galleria degli Uffizi: sala 7 Battaglia di San Romano

La Battaglia di San Romano è un trittico di Paolo Uccello a tecnica mista su tavola, risalente alla prima metà del '400.
I tre pannelli sono oggi divisi in tre musei:
  • Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini alla National Gallery di Londra
  • Disarcionamento di Bernardino della Ciarda agli Uffizi
  • Intervento decisivo a fianco dei fiorentini di Michele Attendolo al Museo del Louvre di Parigi.
Il Disarcionamento di Bernardino della Ciarda


Foto da: italiaiocisono.wordpress.com
è una delle prime opere di soggetto storico e non religioso, perchè non destinata a una chiesa. Infatti fu commissionata dal lucchese Lionardo Bartolini Salimbeni che a questa battaglia aveva partecipato.
Questo pannello è ricchissimo di particolari e ancora di vedono i riflessi argentei delle armature! Se non ci facciamo troppo distrarre dala complessa scena della battaglia e dai suoi cavalli opulenti e scalcianti, si notano particolari curiosi, come il levriero che rincorre la lepre, a sua volta seguito da un'altra lepre! 

Galleria degli Uffizi: sala 7 Masaccio e Masolino, il vecchio e il nuovo

Questa opera
Foto da: artinvest2000.com
frutto della collaborazione di Masaccio e Masolino, segna una vera e propria svolta, è ancora gotica e già realistica. "Sant'Anna Metterza" già in nome è curioso e indica che Sant'Anna è "messa per terza", rappresentando la tavola tre generazioni della Sacra Famiglia.
Mentre la severa Sant'Anna presenta tutte la caratteristiche gotiche della pittura del Masaccio, la Madonna e il Bambino sono realistici e più definiti. Perfino l'uso della luce, che porta Masolino ad oscurare in parte il volto del Bambino è innovativo.


Foto da: atlantedellarteitaliana.it 
Si pensa anche che il panno sorretto dagli angeli si un'altra "trovata pubblicitaria" visto che si ritiene che il committente possa essere stato tale Nofri d'Agnolo Buonamici, tessitore!
Curiosamente, 

mercoledì 24 aprile 2013

Galleria degli Uffizi: sala 5 e sala 6

Le opere presenti  in queste sale si riferiscono a un'epoca in cui il Medioevo era ormai al tramonto e lo stile imperante era il "gotico internationale", un gusto ricco e raffinato. La tavola "L'Adorazione dei Magi" di Lorenzo Monaco 
Foto da: atlantedellarteitaliana.it

colpisce proprio per la sua ricchezza e per lo sfarzo. Da notare anche il fatto che la cornice sia tutt'uno con la tavola! Di rilievo il fatto che i Magi abbiano posato le loro corone per terra, in segno di omaggio al Bambino, per riconoscerne la regalità. Un'altra curiosità sta nella presenza

martedì 23 aprile 2013

Galleria degli Uffizi: sala 2

Nella sala 2 della Galleria degli Uffizi si trovano varie opere dei primi del '200 e dei primi del '300. La Maestà Ognissanti di Giotto è fra queste.


Foto da: giotto.historiaweb.net 
Questa tavola si trovava originariamente nella chiesa di Ognissanti. Colpiscono il volto e l'espressione della Vergine, uno sguardo severo e lineamenti più marcati rispetto a quelle che saranno le interpretazioni future.

Un'altra opera interessantissima è questa Passione di Cristo, attribuita al Maetro della Croce 434.



Foto da: mpnews.it
La particolarità di questa tempera su tavola è che ai lati è visibile una specie di fumetto rappresentante scene della Passione di Cristo! All'epoca solo pochi sapevano leggere e rappresentare visivamente le scene della Passione o altri episodi religiosi era un ottimo veicolo per insegnare le sacre scritture anche agli analfabeti.