Nella sala 2 della Galleria degli Uffizi si trovano varie opere dei primi del '200 e dei primi del '300. La Maestà Ognissanti di Giotto è fra queste.
Foto da: giotto.historiaweb.net
Questa tavola si trovava originariamente nella chiesa di Ognissanti. Colpiscono il volto e l'espressione della Vergine, uno sguardo severo e lineamenti più marcati rispetto a quelle che saranno le interpretazioni future.
Un'altra opera interessantissima è questa Passione di Cristo, attribuita al Maetro della Croce 434.
Foto da: mpnews.it
La particolarità di questa tempera su tavola è che ai lati è visibile una specie di fumetto rappresentante scene della Passione di Cristo! All'epoca solo pochi sapevano leggere e rappresentare visivamente le scene della Passione o altri episodi religiosi era un ottimo veicolo per insegnare le sacre scritture anche agli analfabeti.
Domenica mattina ho partecipato a una visita agli Uffizi e al Corridoio Vasariano. La visita è iniziata con l'osservazione e alcuni cenni di spiegazione delle più celebri opere d'arte presenti nella Galleria degli Uffizi, dal Medio Evo all' Età Moderna. Non mi meraviglio che la sindrome di Stendhal (un'affezione psicosomatica che provoca vertigini e allucinazioni al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza, specialmente se compresse in spazi limitati), sia anche detta sindrome di Firenze! Da dentro gli Uffizi sono splendide anche le viste che si hanno sull'Arno!
Un po' meno le mie doti di fotografa attraverso i vetri, scusate! Appena scattata questa foto, siamo stati furtivamente introdotti nel Corridoio Vasariano. Il Corridoio Vasariano ospita una collezione di autoritratti di celebri artisti. Eravamo guardati a vista addirittura da due addetti del museo, molto solerti! E' possibile fare le foto solo
Fa caldo, fa freddo, il vento è indeciso la neve sui monti non si è ancora sciolta il sole, che è timido, accenna un sorriso è marzo che bussa ancora una volta ai cuori incendiati da grandi passioni che muovon gli amori, le vite, le mani e ridono e sognano nuove stagioni e cieli di marzo in cui creder domani. Federica Volpi 2013